Buongiorno Courgettes,
oggi, tra un raggio di sole e l’altro vi racconto di quanti pensieri ho ponderato mentre spruzzavo diserbante qua e là.

Va beh diciamola meno romantica: ero dall’estetista e mi facevo immergere e sommergere dalla ceretta.

Ecco. Non so se vi è mai capitato ma… mentre la guardavo mi sono sentita un vero disastro. Mancava solo la colonna sonora di Bridget Jones fluttuante nell’aria e poi eravam proprio lì, tali e quali con la stessa faccia da scoramento.

Che io arrivo di corsa dall’ufficio, che quel giorno lì faceva anche caldo, non ne ha mai fatto per tutta l’estate ma quel giorno lì ebbene sì, il sole c’era, che ero un pò accaldata e lucidina, che avevo il vestito ormai stropicciato dalle ore passate incollata alla sedia dell’ufficio, che avevo il pelo incolto che faceva capolino (ero li apposta!), che il capello arruffato non era ancora stato ben gestito dopo una stagione di salsedine… Insomma una vera e propria PASTRUGNA.

Ecco, varco la soglia e mi trovo lei. Quella che avrebbe reso le mie gambette lisce effetto seta.

Lei con il sopracciglio tatuato, magra al punto perfetto, con il capello lucido, con quella piega effetto naturrr, che per le mani curate guai, gel sulle unghie laccate di fucsia, ciglia finte con tanto si sbarluccichino, lineamenti marcati… Insomma detta cosi fa un pò barbie dei poveri ma vi assicuro:

era perfetta.

No, non fraintendiamoci, non è davvero il mio genere di bellezza.

O meglio… qui arriva il bello. Pensavo non lo fosse! Ma invece… vallo a capire! Emanava un’aura di curato che vi lascio immaginare… era come se lasciasse la scia di perfezione mista al suo profumo! Che quel giorno si era anche dimenticata il camice per cui era li che saltellava da sud a nord del mio ginocchio versione autunno-inverno vestita con con maglietta svolazzante, jeans e DocMartens. Inutile dirvi che stava da dio.

Mi sono sentita sciatt-woman!

E mai avrei immaginato di invidiare la Barbie-estetista! Ma si vede che c’è sempre l’eccezione che conferma le regola… di solite quelle, per cosi dire, arte fatte mi fan tanto e non quanto schifiiio. Ma lei, lei ce l’aveva nel sangue. E aveva anche tutta la mia verde invidia.

Per cui buoni propositi Courgettes: stirar il capello fluente (il mio chiaramente) e pensar bene la sera a cosa indossare il giorno seguente. E… E… E… E… mantenere un kit di restauro d’emergenza in borsetta. E… non far passare cosi tanto tempo tra una ceretta e l’altra… E… curarsi di più la pelle. E… no stop può bastare.
Bacini Courgettes!

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